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martedì 21 aprile 2020

Intervista al corrispondente consolare Breddo

Proseguiamo la serie di interviste per Telecountry News con alcuni italiani residenti in Russia, oggi è il turno di Gianguido Breddo, corrispondente consolare per le regioni di Samara e Ul'janovsk.

Se qualcuno vuole condividere questo mio articolo in Facebook, tenete presente che da ottobre 2019 hanno bollato il mio blog come spam. Da allora, periodicamente, gli domando dove abbiano ravvisato alcun indizio di spam, ma loro semplicemente non mi rispondono. Una censura piuttosto sofisticata. Dunque, condividete da qui. Per tutti gli altri social networks, condividete dal blog principale, senza problemi. Per tutti gli altri social networks, condividete dal mio blog principale:

https://markbernardini.blogspot.com/2020/04/intervista-al-corrispondente-consolare.html

Non posso fornirvi il link cliccabile, i censori fascisti lo bloccano, quindi copiate l'indirizzo qui sopra e incollatelo nel campo ricerca del browser.

sabato 18 aprile 2020

Intervista al Console onorario Lodigiani

Iniziamo una serie di interviste per Telecountry News con alcuni italiani residenti in Russia, oggi è il turno di Pierpaolo Lodigiani, console generale onorario per i distretti federali Meridionale e del Caucaso Settentrionale.

Se qualcuno vuole condividere questo mio articolo in Facebook, tenete presente che da ottobre 2019 hanno bollato il mio blog come spam. Da allora, periodicamente, gli domando dove abbiano ravvisato alcun indizio di spam, ma loro semplicemente non mi rispondono. Una censura piuttosto sofisticata. Dunque, condividete da qui. Per tutti gli altri social networks, condividete dal blog principale, senza problemi. Per tutti gli altri social networks, condividete dal mio blog principale:

https://markbernardini.blogspot.com/2020/04/intervista-al-console-onorario-lodigiani.html

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lunedì 23 marzo 2020

Flashmob Italiani di Russia Флешмоб Итальянцев в России

Дорогие друзья,

Cari amici,

25 марта 2020 г.,

Il 25 marzo 2020,

Как группа «Итальянцев в России»,

Come gruppo “Italiani di Russia”,

Предлагаем поучаствовать в итало-российском флешмобе,

Proponiamo di partecipare ad un flashmob italo-russo,

В котором мы читаем строки из Божественной комедии Данте, Ад, Песнь 5, Терцины 100-106 (печальная история любви Паоло и Франчески)

In cui leggiamo un passo dalla Divina Commedia di Dante, Inferno, Cantico Quinto, Terzine 100-106, la triste storia dell’amore di Paolo e Francesca

Запишите себя на обоих или на одном языке и выложите в соцсетях с хештэгами:

#остаюсьдомасданте #люблюкультуру #россиянедляиталии

Fate un video in entrambe o in una delle due lingue e pubblicatelo nei social networks con gli hashtag:

#stoacasacondante #ioamolacultura #russiperlitalia

Идея принадлежит итальянскому обществу Данте Алигьери, перевод Михаила Лозинского, во время Ленинградской блокады.

L’idea è venuta alla Società Dante Alighieri, traduzione di Michail Lozinskij, durante l’assedio di Leningrado.

Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,

prese costui de la bella persona

che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende.

Любовь сжигает нежные сердца,

И он пленился телом несравнимым,

Погубленным так страшно в час конца.

Amor, ch’a nullo amato amar perdona,

mi prese del costui piacer sì forte,

che, come vedi, ancor non m’abbandona

Любовь, любить велящая любимым,

Меня к нему так властно привлекла,

Что этот плен ты видишь нерушимым.

Любовь вдвоем на гибель нас вела…

lunedì 21 ottobre 2019

Basta con le repressioni yankee!

Iniziamo con una breve cronistoria. Sono presente nel social network Facebook dal 2007, sono dodici anni. Ogni anno, quattro volte all’anno, trimestralmente, vengo bloccato per un mese, in pratica sono presente al 75%. Le ragioni sono le più disparate e le più risibili, recentemente (2019) per aver ricordato (2017) che Puškin era negro (mi rifiuto di definirlo, in italiano o in russo, colorato o abbronzato) e per aver condiviso (2015) un articolo di una rispettabilissima e storica testata sovietica e russa (Izvestija) in cui si stigmatizzava il blocco di numerose testate, funzionari dello Stato, giornalisti, esponenti politici di primo piano, ministri che parlassero di Ucraina.

La redazione "russofona" (???)
di Facebook a Dublino

Di tutto questo ho scritto innumerevoli volte nel mio blog principale, http://markbernardini.blogspot.com, e ho poi trovato molte persone che hanno condiviso i miei articoli di denuncia in Facebook. Difficile imbavagliarmi. Evidentemente, lo hanno capito anche i fascistelli delle redazioni italiana e russa di Fasciolibro (giova specificare che entrambe si trovano a Dublino per pagare meno tasse). Hanno quindi ora inventato un nuovo escamotage: non è più possibile condividere alcunché dal mio blog, perché… sarebbe una fonte di spam. Con effetto retroattivo: sono anche sparite tutte le condivisioni di questi anni, come se non fosse mai esistito. Naturalmente, è facile dimostrare che non c’è mai stato alcuno spam, può verificarlo chiunque vada anche adesso nel blog in questione. Ma non è questo il punto.

Il fatto è che anche questa vessazione è poco efficace. Ho altri 5-6 blog, continuerò a pubblicare e condividere in Facebook. Il giorno che dovessero bloccarli tutti, ne aprirei ulteriormente altri, all’infinito. Cosa possono farmi ancora? Glielo suggerisco io, anche se non potranno procurarmi che il fastidio di una puntura di zanzara.

Possono cancellare definitivamente il mio account. Beh, ne aprirei altri sempre all’infinito, ed anche bloccare il mio indirizzo principale di posta elettronica ed il mio cellulare non raggiungerebbe il risultato sperato, giacché ho svariati indirizzi e SIM card. Questo comporterebbe comunque la scomparsa di varie mie pagine e gruppi (uno per tutti, “Italiani di Russia”, esistente dal 2008, con oltre 7.000 iscritti). Solo che sono presente in molti altri social network, per esempio “V Kontakte” (http://vk.com) e “Odnoklassniki” (http://ok.ru), ma non sono gli unici, ed in essi ho già creato le “repliche” dei miei gruppi più importanti in Facebook.

Allora potrebbero bloccare il mio IP. Neanche questo risolverebbe il problema della mia fastidiosa presenza: oltre al Wi-Fi in casa, ho quello del cellulare, e dopo quello basta uscire di casa, Mosca ha il Wi-Fi gratuito in tutto il territorio urbano e sui mezzi pubblici sotterranei e di superficie, poi ci sono tutti i locali, non ce n’è uno che non lo abbia. Finalmente, per mestiere viaggio molto, non sempre mi collego da Mosca e non sempre dalla Russia.

Chiedo quindi a questi smanettoni peticellosi (potrebbero essere miei figli, il dio in cui non credo me ne scampi!) di riservare le loro attenzioni ad obiettivi più nobili, più degni di tale invidiabile costanza, per giustificare i loro stipendi.

venerdì 26 agosto 2016

Terremoto

In merito al tragico terremoto nel Centro Italia, il Presidente russo Putin ha inviato al Presidente del Consiglio Renzi un telegramma in cui, oltre a condividere il dolore di un popolo amico, si dice che la Russia è pronta a prestare assistenza nel liquidare le conseguenze della catastrofe naturale.

Il Ministro della Protezione Civile della Federazione Russa ha confermato al suo omologo Fabrizio Curcio che il suo Ministero è in stato di allerta operativa per prestare aiuto alle regioni italiane colpite ed inviare i suoi soccorritori, le attrezzature e gli aiuti umanitari non appena dalle autorità italiane dovesse giungere una richiesta in tal senso.

Nella fattispecie, sono pronti a partire i soccorritori del reparto mobile centrale “Centrospas” e del Centro operazioni di soccorso ad elevato rischio “Lider”, che dispongono di una vasta esperienza nel lavorare in zone di grandi terremoti e di moderne attrezzature ed equipaggiamenti per la rimozione delle macerie ed il salvataggio di vite umane. La Protezione Civile può anche inviare il suo complesso diagno-stico mobile “Struna” per stabilire il grado di lesione degli edifici e dei fabbricati.

L’Ambasciata d’Italia a Mosca dal canto suo ha ringraziato “le autorità e tutti i cittadini russi che hanno offerto assistenza ed espresso solidarietà in questo tragico e difficile momento. Tali manifestazioni di sincera amicizia confermano una volta ancora i profondi legami che uniscono i nostri due Paesi”.

Di nostro, possiamo solo notare come finora non sia arrivata alcuna richiesta da parte italiana, e ciò mal si sposa con la dichiarazione ufficiale di Renzi, in cui ha affermato testualmente: “Dobbiamo attrezzarci per l’emergenza delle prossime ore, dei prossimi giorni, delle prossime settimane, ma innanzitutto adesso la priorità è continuare a scavare nelle macerie. […] Questo è il tempo dell’azione. […] Mettiamoci al lavoro perché nelle prossime ore possiamo continuare a strappare dalle macerie delle vite umane”.

sabato 2 luglio 2016

TV russa vietata fuori dalla Russia?

"Non appena la «democrazia» ha sconfitto l'Ucraina, hanno vietato i canali televisivi russi. Non appena la «libertà» ha vinto in Argentina, hanno chiuso Russia Today. Ormai è una tendenza". Guardate che 'sta cosa non è proprio una cazzata. Parliamo di canali che trasmettono via etere a casa loro e via satellite (parabola) nel mondo. In Italia si vede Pervyj, RTR Planeta, Russia 24, più alcuni canali "leggeri", tipo telefilm, musica, televendite, ecc. Altrettanto in Russia: dopo che Berlusconi ci ha criptato i canali Mediaset (ma non era amico di Putin, per la sedicente sinistrorsa salottiera radical chic italiota?), e che un decennio prima ci avevano criptato La 7, siamo rimasti con i tre RAI (di RAI 4 e RAI 5 manco se ne parla), i TG 24 di RAI e Mediaset (Sky è da un decennio che ha criptato), RAI Gulp per i bambini (gli altri, tipo Yoyo, sono criptati fin dall'inizio), Uninettuno (che, francamente, serve solo agli studenti stranieri cultori della lingua italiana, benissimo, ma insomma non è rappresentativa), e ovviamente una miriade di canali "locali" che trasmettono televendite e soprattutto telefoni erotici (non sto nemmeno ad elencarli, ma parliamo di centinaia!!! di canali, peggio solo gli americani pseudoarabi). Insomma, immaginiamo che un qualsiasi Stato e per qualunque ragione vieti le trasmissioni dei canali italiani "seri" bollandola come propaganda (Francia, Belgio, Inghilterra...).

venerdì 10 giugno 2016

UEFA 2016 alla televisione russa

Come è noto, i canali televisivi italiani criptano moltissimi programmi via satellite. Nel nostro caso, ciò riguarda anche il campionato di calcio 2016 UEFA in Francia. Il risultato è che gli italiani all'estero, anziché ascoltare i commentatori italiani (non che sia una gran perdita) e vedere i passaggi pubblicitari delle aziende italiane, ascolteranno i commentatori e vedranno la pubblicità sui canali televisivi dei Paesi in cui risiedono. Ai nostri lettori giudicare, chi ci rimette. Per quanto riguarda la Russia, per gli appassionati del genere, riportiamo la tabella delle partite trasmesse, che verrà aggiornata man mano. Avvertenza: in grassetto e corsivo sono riportate le partite della Russia e dell'Italia.
Gruppo Squadra Risultato Squadra2 Data Ora (Mosca) Canale
A Francia 2:1 Romania 10/06/2016 21:40 Russia 1
A Albania 0:1 Svizzera 11/06/2016 15:45 Matč!
B Galles 2:1 Slovacchia 11/06/2016 18:45 Matč!
B Inghilterra 1:1 Russia 11/06/2016 21:50 Pervyj
D Turchia 0:1 Croazia 12/06/2016 15:45 Matč!
C Polonia 1:0 Irlanda del Nord 12/06/2016 18:45 Matč!
C Germania 2:0 Ucraina 12/06/2016 21:50 Pervyj
D Spagna 1:0 Repubblica Ceca 13/06/2016 15:50 Russia 1
E Irlanda 1:1 Svezia 13/06/2016 18:45 Matč!
E Belgio 0:2 Italia 13/06/2016 21:50 Pervyj
F Austria 0:2 Ungheria 14/06/2016 18:45 Matč!
F Portogallo 1:1 Islanda 14/06/2016 21:45 Matč!
B Russia 1:2 Slovacchia 15/06/2016 15:50 Russia 1
A Romania 1:1 Svizzera 15/06/2016 18:45 Matč!
A Francia 2:0 Albania 15/06/2016 21:45 Matč!
B Inghilterra 2:1 Galles 16/06/2016 15:50 Pervyj
C Ucraina 0:2 Irlanda del Nord 16/06/2016 18:50 Matč!
C Germania 0:0 Polonia 16/06/2016 21:50 Russia 1
E Italia 1:0 Svezia 17/06/2016 15:50 Russia 1
D Repubblica Ceca 2:2 Croazia 17/06/2016 18:45 Matč!
D Spagna 3:0 Turchia 17/06/2016 21:50 Pervyj
E Belgio 3:0 Irlanda 18/06/2016 17:05 Matč!
F Islanda 1:1 Ungheria 18/06/2016 18:45 Matč!
F Portogallo 0:0 Austria 18/06/2016 21:45 Matč!
A Romania 0:1 Albania 19/06/2016 22:00
A Svizzera 0:0 Francia 19/06/2016 21:45 Matč!
B Russia 0:3 Galles 20/06/2016 21:50 Russia 1
B Slovacchia 0:0 Inghilterra 20/06/2016 21:45 Matč!
C Irlanda del Nord 0:1 Germania 21/06/2016 18:45 Matč!
C Ucraina 0:1 Polonia 21/06/2016 18:45 Russia 1
D Croazia 2:1 Spagna 21/06/2016 21:50 Pervyj
D Repubblica Ceca 0:2 Turchia 21/06/2016 21:45 Matč!
F Islanda 2:1 Austria 22/06/2016 19:00
F Ungheria 3:3 Portogallo 22/06/2016 19:00 Matč!
E Italia 0:1 Irlanda 22/06/2016 22:00
E Svezia 0:1 Belgio 22/06/2016 22:00 Matč!
8F-1 Svizzera 5:6 Polonia 25/06/2016 15:50 Pervyj
8F-2 Galles 1:0 Irlanda del Nord 25/06/2016 18:50 Russia 1
8F-3 Croazia 0:1 Portogallo 25/06/2016 22:00 Pervyj
8F-4 Francia 2:1 Irlanda 26/06/2016 15:50 Russia 1
8F-5 Germania 3:0 Slovacchia 26/06/2016 18:50 Pervyj
8F-6 Ungheria 0:4 Belgio 26/06/2016 21:50 Russia 1
8F-7 Italia 2:0 Spagna 27/06/2016 19:00 Pervyj
8F-8 Inghilterra 1:2 Islanda 27/06/2016 22:00 Russia 1
QF1 Polonia 4:6 Portogallo 30/06/2016 22:00 Pervyj
QF2 Galles 3:1 Belgio 01/07/2016 22:00 Russia 1
QF3 Germania 7:6 Italia 02/07/2016 22:00 Pervyj
QF4 Francia 5:2 Islanda 03/07/2016 22:00 Russia 1
SF1 Portogallo 2:0 Galles 06/07/2016 22:00 Pervyj
SF2 Germania 0:2 Francia 07/07/2016 22:00 Russia 1
Portogallo 1:0 Francia 10/07/2016 22:00 Pervyj

mercoledì 6 maggio 2015

GIM Unimpresa: sanzioni, controsanzioni... E poi?

© Costante Marengo

NON SOLO SANZIONI

Le sanzioni applicate dall’Occidente alla Russia e le conseguenti controsanzioni hanno fortemente condizionato lo sviluppo delle attività economiche tra i nostri Paesi e hanno provocato una serie di ripercussioni sia sul piano politico che su quello della psicologia del consumatore russo e più in generale degli operatori economici di questo Paese. Emergono significativi elementi di sciovinismo che spesso degenerano in un falso mito di autarchia produttiva del popolo russo. I dati del calo delle nostre esportazioni in quasi tutti i settori e non solo in quelli controsanzionati, sono particolarmente preoccupanti. Si avvertono timidi segnali di ripresa, soprattutto per le grandi commesse per infrastrutture e nel settore delle macchine utensili, ma il quadro generale appare ancora molto precario e negativo.

Tuttavia, non possiamo nascondere il fatto che non solo le sanzioni sono la causa di questa congiuntura economica che investe la Russia. Sono presenti elementi di debolezza del sistema economico di questo Paese, che non erano emersi in precedenza solo per effetto degli elevati introiti derivanti da gas, petrolio e materie prime in generale. Il sistema economico russo è, di fatto, ancora fortemente deindustrializzato e necessita di grandi iniziative industriali soprattutto nel campo manifatturiero per potersi liberare dal condizionamento delle fonti energetiche.

© Mark Bernardini

Proprio partendo da queste premesse ci sentiamo di affermare che, pur auspicando un rapido superamento del regime delle sanzioni, dobbiamo abbandonare gli atteggiamenti vittimistici e rimboccarci le maniche partendo dalla realtà e dalle necessita di questo Paese.

LE INIZIATIVE DEL GOVERNO RUSSO

Il piano elaborato dal governo russo per la fuoriuscita dalla crisi, insieme a tanti slogan che probabilmente resteranno tali, contiene una serie di linee guida importanti per la nostra Economia e per le nostre aziende. Alcune di queste linee hanno già prodotto iniziative concrete quali la creazione e l’avvio della Unione Economica Euro Asiatica di libero scambio, che allarga di fatto i confini del mercato russo ad altri Paesi ex CSI e coinvolge più di 250 milioni di potenziali consumatori. In secondo luogo, si sta procedendo al sostegno di quelle aziende che intendono produrre merci e beni attualmente importati (Импортзамещение). Chiaramente nessuno si deve illudere sulle reali possibilità che questo processo avvenga in tempi brevi e che possa effettivamente portare ad una generale autosufficienza del Paese in tutti i settori. Eppure il processo è avviato ed è prevedibile che pur lentamente venga realizzato. Sicuramente i fattori che rendono l’impresa ardua sono tanti, a partire dal livello di cultura imprenditoriale, ancora segnata dalle regole del vecchio regime, per arrivare alle insufficienti e vecchie infrastrutture per finire al gigantismo delle attività economiche esistenti, con una sostanziale assenza di piccole e medie industrie. Proprio in questi giorni è stata annunciata la nascita della Agenzia Federale per le PMI, alla quale anche noi come GIM saremo chiamati a dare il nostro contributo di esperienza e di proposte. E’ in fase di revisione il complesso normativo che regola le Zone Economiche Speciali e i Parchi Industriali (il vice presidente Torrembini è stato nominato, in qualità di esperto, nella apposita Commissione dell’Unione Euroasiatica). Nelle prossime settimane partirà finalmente il Corridoio Verde Doganale tra i nostri Paesi, che faciliterà notevolmente le procedure per il passaggio delle merci. Auspichiamo che le verifiche attualmente in corso da parte della Agenzia delle Dogane italiana, sulla rispondenza di queste procedure alle regole europee, si possa concludere in fretta e si possa davvero avviare questa iniziativa fortemente voluta da noi e caparbiamente seguita dalla nostra ambasciata. Parallelamente sono in corso iniziative di carattere sia pubblico che privato per l’allestimento di più efficienti infrastrutture logistiche nei nostri Paesi (Verona, Mosca).

© Vera Spina

IL CREDITO

Sul piano del credito, la situazione appare ancora problematica, nonostante alcuni segnali positivi quale l’abbassamento del tasso di sconto al 12,5 % deciso dalla Banca Centrale il 30 aprile scorso. Di fatto il sistema bancario russo non è ancora in grado di sostenere politiche creditizie a lungo termine, dovendo come nel passato accedere ai mercati finanziari internazionali, eppure anche in questo settore qualche segnale inizia ad arrivare. In sede di Commissione per lo Sviluppo Economico della Duma, il GIM ha lanciato la proposta della istituzione di un Fondo di Investimento Italo-Russo, con capitali pubblici e privati per il finanziamento di progetti delle PMI (al di sotto dei 5 milioni di €). Questo progetto viene seguito dal nostro collega Ferdinando Pelazzo. La SACE ha messo a disposizione degli operatori italiani una serie di nuovi prodotti assicurativi particolarmente interessanti e semplici per il credito all’export. Faremo di tutto per renderli maggiormente conosciuti. Così come andranno adeguatamente reclamizzati i fondi di investimento che già operano tra le nostre banche e quelle russe.

© Costante Marengo

LE NOSTRE INIZIATIVE

Come si diceva, occorre rimboccarsi le maniche. Lo dobbiamo fare puntando agli investimenti nei settori dove abbiamo forti competenze e capacità oltre che la necessità di non perdere questi mercati. Lo dobbiamo fare perché il nostro tessuto produttivo, oltre a essere complementare con quello russo, presenta esperienze e caratteristiche fondamentali per le linee di politica economica e industriale di cui ha bisogno la Russia:

  • INFRASTRUTTURE E GRANDI OPERE (considerando anche l’indotto che portano con se). In questo quadro, notevole è stato il contributo della nostra ambasciata, che ci sentiamo di dover sostenere con grande convinzione coinvolgendo sempre nuove Aziende e progetti.
  • © Mark Bernardini
  • FARMACEUTICA, PRODOTTI E ATTREZZATURE MEDICALI. Da sottolineare la presenza di numerose aziende italiane del settore che potranno giocare un grosso ruolo per la modernizzazione dell’industria russa. La nostra presidente, Maria Luisa Barone, seguirà direttamente il gruppo di lavoro “Life Science”, dove il GIM si farà carico di fare da trait d’union con le autorità russe per l’implementazione di progetti sia diretti che in joint venture. Da segnalare la prossima inaugurazione a Mosca e quello successivo a Stavropol del primo policlinico privato italiano in Russia (da parte della GVM) Da segnalare inoltre l’imminente avvio di uno stabilimento per la produzione e l’assemblaggio di apparecchiature medicali da parte di una nostra cooperativa, leader europeo di quel settore.
  • © Vera Spina
  • AGROINDUSTRIA. Accanto alle nostre grandi aziende già presenti, si stanno sviluppando una serie di iniziative, che vanno dallo sviluppo del settore della serricoltura, a quello della trasformazione dei prodotti agricoli per arrivare ai macchinari agricoli e alle attrezzature del food che richiedono ormai una localizzazione di molte produzioni. Abbiamo previsto una iniziativa di confronto con le nostre aziende già presenti ed il nuovo ministro dell’agricoltura che dovrebbe tenersi entro ottobre.
  • © Costante Marengo
  • MACCHINE UTENSILI E COMPONENTISTICA INDUSTRIALE. Si tratta del settore dove le nostre esportazioni raggiungono il 63% del totale e dove notevoli sono stati gli sforzi dell’ICE per il sostegno delle attività sia promozionali che di supporto. Vale la pena ricordare l’accordo per la formazione tecnica tra l’università Stankin e la nostra UCIMU. In questo settore molte sono le Aziende che potranno e dovranno localizzare parte della loro produzione, naturalmente mettiamo a loro disposizione le nostre conoscenze, le esperienze e la conoscenza del territorio.
  • © Mark Bernardini
  • ITALIAN LIFE STYLE. Il nostro Made in Italy è uno dei settori maggiormente colpiti dalla crisi economica attuale. Oltre alle aziende che facevano affari senza una adeguata struttura commerciale in Russia, sono stati molto colpiti anche coloro che invece avevano da tempo costituito le loro basi organizzative nel Paese. Oltre ad attendere nuovi e positivi segnali sul piano delle capacità di acquisto dei consumatori russi, andranno intensificate tutte le iniziative di sostegno della nostra immagine, promozionali, e altre che ci possono consentire di accrescere la popolarità delle nostre produzioni. Andranno inoltre sostenute le attività consortili tese alla apertura di gallerie e centri italiani nelle varie regioni russe. In questo settore è nostra intenzione organizzare insieme alle istituzioni italiane un tavolo di confronto con tutte le aziende già presenti e quelle che si affacciano sul mercato.
© Costante Marengo

Per necessità di sintesi non citiamo altri ed importanti settori sui quali comunque siamo impegnati a dare il nostro sostegno e la nostra esperienza. Vogliamo comunque sottolineare la particolare criticità manifestatasi nel settore turistico, che priva il nostro Paese di importanti fonti di introiti (si consideri che il turismo russo in Italia porta all’incirca 1,2 miliardi di €). Abbiamo particolarmente apprezzato l’iniziativa del nostro Ministero degli Esteri che è riuscito a far posticipare in sede Schengen l’applicazione della normativa sui dati dattiloscopici per il rilascio dei visti alla fine di ottobre, ci chiediamo comunque se non sia il caso di fare una seconda “battaglia” per posticipare ulteriormente questa incombenza che rischia ancor più di limitare l’afflusso turistico soprattutto nel nostro Paese e nel sud dell’Europa.

© Mark Bernardini

Se dovessimo sintetizzare questa parte delle nostre proposte e considerazioni, dovremmo dire:

"CARI COLLEGHI IMPRENDITORI ITALIANI, QUESTO E’ IL MOMENTO DI INVESTIRE E DI CONQUISTARE NUOVI SPAZI E NUOVE QUOTE DI MERCATO. LA RUSSIA E’ DESTINATA A RIPRENDERE IL SUO CAMMINO DI CRESCITA, NON POSSIAMO PERMETTERCI DI PERDERE ANCHE QUESTO TRENO"

© Costante Marengo
20 ANNI DI GIM

Quando la nostra presidente Luisa Barone, insieme ad altri 14 colleghi, fondavano il GIM presso la nostra ambasciata a Mosca (ambasciatore Federico Di Roberto), era il 1995, sono passati vent’anni, ed oggi, pur passando tra diverse traversie, siamo più di 140. Fu proprio nei momenti di crisi che la nostra forza aumentò, e speriamo che la stessa cosa possa accadere anche oggi. Ma non sono aumentati solo gli iscritti: sono aumentate le nostre aziende che hanno attività produttive in Russia.

Siamo passati da zero stabilimenti a circa 80, con 50.000 addetti e un fatturato di più di 5 miliardi di €. Abbiamo grandi aziende (particolari complimenti a ENEL, che rafforza la propria presenza in Russia), ma ne abbiamo tante piccole e medie, che sono per noi e per i nostri colleghi russi esempi di grande coraggio e capacità imprenditoriale (esempio di Sest–Luve e altre). Di fatto, abbiamo cambiato pelle, e ci stiamo adeguando alle trasformazioni dei mercati sempre più globali. La nostra comunità di affari ha una sua identità, che è profondamente legata al Paese dove si trova a operare e alle eccezionali persone che ne fanno parte. Proprio per questo non vogliamo cambiare la nostra identità e la nostra autonomia, in quanto rappresentano una qualità imprescindibile per chi vuole fare internazionalizzazione e far crescere le nostre aziende. Allo stesso modo siamo però a disposizione con forte spirito collaborativo con chi condivide questi principi. Dobbiamo sottolineare la splendida collaborazione che abbiamo avuto e che continuiamo ad avere con le nostre istituzioni (ambasciata, ICE) e con i nostri colleghi della Camera di Commercio Italo-Russa, con i quali condividiamo un progetto di sempre maggiore collaborazione. Sono diversi i servizi che siamo in grado di fornire ai nostri associati, voglio solo ricordare gli ultimi seminari con le dogane russe, con la ФНС e con i nostri studi legali. Altri, nuovi, sono in fase di avvio (sito e applicazioni per smartphone), ma soprattutto vogliamo guardare sempre più in concreto alle necessità delle nostre aziende (altri seminari e gruppi di lavoro sono in preparazione) e anche alle novità di cui si accennava in premessa.

© Mark Bernardini
È stata formata una nuova filiale per il nord-ovest a Pietroburgo, un’altra verrà avviata a fine giugno nel sud della Russia a Stavropol’ o Krasnodar.

Stiamo costituendo un coordinamento delle nostre aziende presenti nell’Unione Economica Euroasiatica (Russia Bianca, Kazachstan, Chirghisia e Armenia), e abbiamo sottoscritto un accordo di collaborazione con la fondazione “Conoscere Eurasia” per le iniziative da questa promosse sia in Russia che in Italia. Abbiamo inoltre un forte rapporto di collaborazione che andrà ulteriormente allargato con i nostri consolati onorari e con le filiali delle nostre banche (Banca Intesa e Unicredit).

© Costante Marengo
© Costante Marengo
Rassegna stampa:

Nella Russia delle sanzioni, il business italiano non demorde (Askanews, 6 maggio 2015)

La conferenza stampa completa (con domande e risposte), a cura di Marc Innaro