venerdì 10 giugno 2016

UEFA 2016 alla televisione russa

Come è noto, i canali televisivi italiani criptano moltissimi programmi via satellite. Nel nostro caso, ciò riguarda anche il campionato di calcio 2016 UEFA in Francia. Il risultato è che gli italiani all'estero, anziché ascoltare i commentatori italiani (non che sia una gran perdita) e vedere i passaggi pubblicitari delle aziende italiane, ascolteranno i commentatori e vedranno la pubblicità sui canali televisivi dei Paesi in cui risiedono. Ai nostri lettori giudicare, chi ci rimette. Per quanto riguarda la Russia, per gli appassionati del genere, riportiamo la tabella delle partite trasmesse, che verrà aggiornata man mano. Avvertenza: in grassetto e corsivo sono riportate le partite della Russia e dell'Italia.
Gruppo Squadra Risultato Squadra2 Data Ora (Mosca) Canale
A Francia 2:1 Romania 10/06/2016 21:40 Russia 1
A Albania 0:1 Svizzera 11/06/2016 15:45 Matč!
B Galles 2:1 Slovacchia 11/06/2016 18:45 Matč!
B Inghilterra 1:1 Russia 11/06/2016 21:50 Pervyj
D Turchia 0:1 Croazia 12/06/2016 15:45 Matč!
C Polonia 1:0 Irlanda del Nord 12/06/2016 18:45 Matč!
C Germania 2:0 Ucraina 12/06/2016 21:50 Pervyj
D Spagna 1:0 Repubblica Ceca 13/06/2016 15:50 Russia 1
E Irlanda 1:1 Svezia 13/06/2016 18:45 Matč!
E Belgio 0:2 Italia 13/06/2016 21:50 Pervyj
F Austria 0:2 Ungheria 14/06/2016 18:45 Matč!
F Portogallo 1:1 Islanda 14/06/2016 21:45 Matč!
B Russia 1:2 Slovacchia 15/06/2016 15:50 Russia 1
A Romania 1:1 Svizzera 15/06/2016 18:45 Matč!
A Francia 2:0 Albania 15/06/2016 21:45 Matč!
B Inghilterra 2:1 Galles 16/06/2016 15:50 Pervyj
C Ucraina 0:2 Irlanda del Nord 16/06/2016 18:50 Matč!
C Germania 0:0 Polonia 16/06/2016 21:50 Russia 1
E Italia 1:0 Svezia 17/06/2016 15:50 Russia 1
D Repubblica Ceca 2:2 Croazia 17/06/2016 18:45 Matč!
D Spagna 3:0 Turchia 17/06/2016 21:50 Pervyj
E Belgio 3:0 Irlanda 18/06/2016 17:05 Matč!
F Islanda 1:1 Ungheria 18/06/2016 18:45 Matč!
F Portogallo 0:0 Austria 18/06/2016 21:45 Matč!
A Romania 0:1 Albania 19/06/2016 22:00
A Svizzera 0:0 Francia 19/06/2016 21:45 Matč!
B Russia 0:3 Galles 20/06/2016 21:50 Russia 1
B Slovacchia 0:0 Inghilterra 20/06/2016 21:45 Matč!
C Irlanda del Nord 0:1 Germania 21/06/2016 18:45 Matč!
C Ucraina 0:1 Polonia 21/06/2016 18:45 Russia 1
D Croazia 2:1 Spagna 21/06/2016 21:50 Pervyj
D Repubblica Ceca 0:2 Turchia 21/06/2016 21:45 Matč!
F Islanda 2:1 Austria 22/06/2016 19:00
F Ungheria 3:3 Portogallo 22/06/2016 19:00 Matč!
E Italia 0:1 Irlanda 22/06/2016 22:00
E Svezia 0:1 Belgio 22/06/2016 22:00 Matč!
8F-1 Svizzera 5:6 Polonia 25/06/2016 15:50 Pervyj
8F-2 Galles 1:0 Irlanda del Nord 25/06/2016 18:50 Russia 1
8F-3 Croazia 0:1 Portogallo 25/06/2016 22:00 Pervyj
8F-4 Francia 2:1 Irlanda 26/06/2016 15:50 Russia 1
8F-5 Germania 3:0 Slovacchia 26/06/2016 18:50 Pervyj
8F-6 Ungheria 0:4 Belgio 26/06/2016 21:50 Russia 1
8F-7 Italia 2:0 Spagna 27/06/2016 19:00 Pervyj
8F-8 Inghilterra 1:2 Islanda 27/06/2016 22:00 Russia 1
QF1 Polonia 4:6 Portogallo 30/06/2016 22:00 Pervyj
QF2 Galles 3:1 Belgio 01/07/2016 22:00 Russia 1
QF3 Germania 7:6 Italia 02/07/2016 22:00 Pervyj
QF4 Francia 5:2 Islanda 03/07/2016 22:00 Russia 1
SF1 Portogallo 2:0 Galles 06/07/2016 22:00 Pervyj
SF2 Germania 0:2 Francia 07/07/2016 22:00 Russia 1
Portogallo 1:0 Francia 10/07/2016 22:00 Pervyj

domenica 8 novembre 2015

A proposito di Putin

1)Putin è un dittatore. Secondo la Treccani, "Chi governa o esercita comunque la propria autorità in modo dispotico e intransigente, senza ammettere critiche, opposizioni, discussioni o ingerenze di alcun genere". Putin ha una corposa opposizione, pagata dall'Occidente, ma soprattutto, dimentica la Treccani, il dittatore non viene democraticamente eletto. Non è il caso di Putin.

2)Cecenia. Fa parte della Russia (che, giova ricordarlo, è una federazione, da cui la differenza fra russkie e rossijane) dal XVII secolo (cioè, con Pietro il grande, mica con i comunisti, da quando sono scesi in pianura dai monti). Se però ne vogliamo parlare, vorrei parlare del Trentino dalla Grande guerra agli anni '60 del secolo scorso.

3)Putin fascista. Come ogni (ogni!) famiglia russa, ha avuto morti in famiglia per mano dei fascisti e dei nazisti, e non perde occasione di ricordarlo.

4)Putin finanzia FN, LN e Casa Pound. Attendo qualche prova, soprattutto in virtù del punto 3: in caso contrario, attendo che qualcuno metta in galera i menzogneri pennivendoli italioti.

5)Libertà di stampa. Pioggia D'Argento, RBC, Gazzetta Nuova, giusto i primi che mi vengono in mente. Come? Non se li incula nessuno? E sarebbe colpa di Putin?

6)Omofobia. Personalmente, noi siamo eterosessuali e non abbiamo mai avuto problemi con gli omosessuali. Mai sentito nessuno presentarsi "piacere, omosessuale", oppure "eterosessuale". Noi ci presentiamo per nome e cognome, punto, al limite, se è inerente, aggiungiamo "interprete, giornalista" e quant'altro. In ogni caso, non deve riguardare i bambini.

7)Putin amico del dittatore Assad. Riteniamo dittatori Obama, Clinton, Bush, Renzi, Berlusconi, eppure Putin li chiama tutti (Assad compreso) "partner", e se volete ci da pure fastidio. Il popolo sovrano li ha eletti, il popolo sovrano se li tiene. Assad è sostenuto dal proprio popolo, ma persino dittatori come Hussein, Gheddafi e quant'altri non hanno diritto di ingerirsi negli affari interni di popoli altrui. Serve ricordare gli americani in Corea, Vietnam, Afghanistan, Iraq, Jugoslavia, Libia, Ucraina, eccetera?

8)Aereo russo in Sinai (non in Siria). Attendiamo le indagini. in ogni caso, o era un incidente, e allora che c'entra la Russia (dobbiamo ricordare Ustica?), oppure era un attentato terroristico, e allora che c'entra la Russia (dobbiamo ricordare Ustica?)?

Mark Bernardini

mercoledì 6 maggio 2015

GIM Unimpresa: sanzioni, controsanzioni... E poi?

© Costante Marengo

NON SOLO SANZIONI

Le sanzioni applicate dall’Occidente alla Russia e le conseguenti controsanzioni hanno fortemente condizionato lo sviluppo delle attività economiche tra i nostri Paesi e hanno provocato una serie di ripercussioni sia sul piano politico che su quello della psicologia del consumatore russo e più in generale degli operatori economici di questo Paese. Emergono significativi elementi di sciovinismo che spesso degenerano in un falso mito di autarchia produttiva del popolo russo. I dati del calo delle nostre esportazioni in quasi tutti i settori e non solo in quelli controsanzionati, sono particolarmente preoccupanti. Si avvertono timidi segnali di ripresa, soprattutto per le grandi commesse per infrastrutture e nel settore delle macchine utensili, ma il quadro generale appare ancora molto precario e negativo.

Tuttavia, non possiamo nascondere il fatto che non solo le sanzioni sono la causa di questa congiuntura economica che investe la Russia. Sono presenti elementi di debolezza del sistema economico di questo Paese, che non erano emersi in precedenza solo per effetto degli elevati introiti derivanti da gas, petrolio e materie prime in generale. Il sistema economico russo è, di fatto, ancora fortemente deindustrializzato e necessita di grandi iniziative industriali soprattutto nel campo manifatturiero per potersi liberare dal condizionamento delle fonti energetiche.

© Mark Bernardini

Proprio partendo da queste premesse ci sentiamo di affermare che, pur auspicando un rapido superamento del regime delle sanzioni, dobbiamo abbandonare gli atteggiamenti vittimistici e rimboccarci le maniche partendo dalla realtà e dalle necessita di questo Paese.

LE INIZIATIVE DEL GOVERNO RUSSO

Il piano elaborato dal governo russo per la fuoriuscita dalla crisi, insieme a tanti slogan che probabilmente resteranno tali, contiene una serie di linee guida importanti per la nostra Economia e per le nostre aziende. Alcune di queste linee hanno già prodotto iniziative concrete quali la creazione e l’avvio della Unione Economica Euro Asiatica di libero scambio, che allarga di fatto i confini del mercato russo ad altri Paesi ex CSI e coinvolge più di 250 milioni di potenziali consumatori. In secondo luogo, si sta procedendo al sostegno di quelle aziende che intendono produrre merci e beni attualmente importati (Импортзамещение). Chiaramente nessuno si deve illudere sulle reali possibilità che questo processo avvenga in tempi brevi e che possa effettivamente portare ad una generale autosufficienza del Paese in tutti i settori. Eppure il processo è avviato ed è prevedibile che pur lentamente venga realizzato. Sicuramente i fattori che rendono l’impresa ardua sono tanti, a partire dal livello di cultura imprenditoriale, ancora segnata dalle regole del vecchio regime, per arrivare alle insufficienti e vecchie infrastrutture per finire al gigantismo delle attività economiche esistenti, con una sostanziale assenza di piccole e medie industrie. Proprio in questi giorni è stata annunciata la nascita della Agenzia Federale per le PMI, alla quale anche noi come GIM saremo chiamati a dare il nostro contributo di esperienza e di proposte. E’ in fase di revisione il complesso normativo che regola le Zone Economiche Speciali e i Parchi Industriali (il vice presidente Torrembini è stato nominato, in qualità di esperto, nella apposita Commissione dell’Unione Euroasiatica). Nelle prossime settimane partirà finalmente il Corridoio Verde Doganale tra i nostri Paesi, che faciliterà notevolmente le procedure per il passaggio delle merci. Auspichiamo che le verifiche attualmente in corso da parte della Agenzia delle Dogane italiana, sulla rispondenza di queste procedure alle regole europee, si possa concludere in fretta e si possa davvero avviare questa iniziativa fortemente voluta da noi e caparbiamente seguita dalla nostra ambasciata. Parallelamente sono in corso iniziative di carattere sia pubblico che privato per l’allestimento di più efficienti infrastrutture logistiche nei nostri Paesi (Verona, Mosca).

© Vera Spina

IL CREDITO

Sul piano del credito, la situazione appare ancora problematica, nonostante alcuni segnali positivi quale l’abbassamento del tasso di sconto al 12,5 % deciso dalla Banca Centrale il 30 aprile scorso. Di fatto il sistema bancario russo non è ancora in grado di sostenere politiche creditizie a lungo termine, dovendo come nel passato accedere ai mercati finanziari internazionali, eppure anche in questo settore qualche segnale inizia ad arrivare. In sede di Commissione per lo Sviluppo Economico della Duma, il GIM ha lanciato la proposta della istituzione di un Fondo di Investimento Italo-Russo, con capitali pubblici e privati per il finanziamento di progetti delle PMI (al di sotto dei 5 milioni di €). Questo progetto viene seguito dal nostro collega Ferdinando Pelazzo. La SACE ha messo a disposizione degli operatori italiani una serie di nuovi prodotti assicurativi particolarmente interessanti e semplici per il credito all’export. Faremo di tutto per renderli maggiormente conosciuti. Così come andranno adeguatamente reclamizzati i fondi di investimento che già operano tra le nostre banche e quelle russe.

© Costante Marengo

LE NOSTRE INIZIATIVE

Come si diceva, occorre rimboccarsi le maniche. Lo dobbiamo fare puntando agli investimenti nei settori dove abbiamo forti competenze e capacità oltre che la necessità di non perdere questi mercati. Lo dobbiamo fare perché il nostro tessuto produttivo, oltre a essere complementare con quello russo, presenta esperienze e caratteristiche fondamentali per le linee di politica economica e industriale di cui ha bisogno la Russia:

  • INFRASTRUTTURE E GRANDI OPERE (considerando anche l’indotto che portano con se). In questo quadro, notevole è stato il contributo della nostra ambasciata, che ci sentiamo di dover sostenere con grande convinzione coinvolgendo sempre nuove Aziende e progetti.
  • © Mark Bernardini
  • FARMACEUTICA, PRODOTTI E ATTREZZATURE MEDICALI. Da sottolineare la presenza di numerose aziende italiane del settore che potranno giocare un grosso ruolo per la modernizzazione dell’industria russa. La nostra presidente, Maria Luisa Barone, seguirà direttamente il gruppo di lavoro “Life Science”, dove il GIM si farà carico di fare da trait d’union con le autorità russe per l’implementazione di progetti sia diretti che in joint venture. Da segnalare la prossima inaugurazione a Mosca e quello successivo a Stavropol del primo policlinico privato italiano in Russia (da parte della GVM) Da segnalare inoltre l’imminente avvio di uno stabilimento per la produzione e l’assemblaggio di apparecchiature medicali da parte di una nostra cooperativa, leader europeo di quel settore.
  • © Vera Spina
  • AGROINDUSTRIA. Accanto alle nostre grandi aziende già presenti, si stanno sviluppando una serie di iniziative, che vanno dallo sviluppo del settore della serricoltura, a quello della trasformazione dei prodotti agricoli per arrivare ai macchinari agricoli e alle attrezzature del food che richiedono ormai una localizzazione di molte produzioni. Abbiamo previsto una iniziativa di confronto con le nostre aziende già presenti ed il nuovo ministro dell’agricoltura che dovrebbe tenersi entro ottobre.
  • © Costante Marengo
  • MACCHINE UTENSILI E COMPONENTISTICA INDUSTRIALE. Si tratta del settore dove le nostre esportazioni raggiungono il 63% del totale e dove notevoli sono stati gli sforzi dell’ICE per il sostegno delle attività sia promozionali che di supporto. Vale la pena ricordare l’accordo per la formazione tecnica tra l’università Stankin e la nostra UCIMU. In questo settore molte sono le Aziende che potranno e dovranno localizzare parte della loro produzione, naturalmente mettiamo a loro disposizione le nostre conoscenze, le esperienze e la conoscenza del territorio.
  • © Mark Bernardini
  • ITALIAN LIFE STYLE. Il nostro Made in Italy è uno dei settori maggiormente colpiti dalla crisi economica attuale. Oltre alle aziende che facevano affari senza una adeguata struttura commerciale in Russia, sono stati molto colpiti anche coloro che invece avevano da tempo costituito le loro basi organizzative nel Paese. Oltre ad attendere nuovi e positivi segnali sul piano delle capacità di acquisto dei consumatori russi, andranno intensificate tutte le iniziative di sostegno della nostra immagine, promozionali, e altre che ci possono consentire di accrescere la popolarità delle nostre produzioni. Andranno inoltre sostenute le attività consortili tese alla apertura di gallerie e centri italiani nelle varie regioni russe. In questo settore è nostra intenzione organizzare insieme alle istituzioni italiane un tavolo di confronto con tutte le aziende già presenti e quelle che si affacciano sul mercato.
© Costante Marengo

Per necessità di sintesi non citiamo altri ed importanti settori sui quali comunque siamo impegnati a dare il nostro sostegno e la nostra esperienza. Vogliamo comunque sottolineare la particolare criticità manifestatasi nel settore turistico, che priva il nostro Paese di importanti fonti di introiti (si consideri che il turismo russo in Italia porta all’incirca 1,2 miliardi di €). Abbiamo particolarmente apprezzato l’iniziativa del nostro Ministero degli Esteri che è riuscito a far posticipare in sede Schengen l’applicazione della normativa sui dati dattiloscopici per il rilascio dei visti alla fine di ottobre, ci chiediamo comunque se non sia il caso di fare una seconda “battaglia” per posticipare ulteriormente questa incombenza che rischia ancor più di limitare l’afflusso turistico soprattutto nel nostro Paese e nel sud dell’Europa.

© Mark Bernardini

Se dovessimo sintetizzare questa parte delle nostre proposte e considerazioni, dovremmo dire:

"CARI COLLEGHI IMPRENDITORI ITALIANI, QUESTO E’ IL MOMENTO DI INVESTIRE E DI CONQUISTARE NUOVI SPAZI E NUOVE QUOTE DI MERCATO. LA RUSSIA E’ DESTINATA A RIPRENDERE IL SUO CAMMINO DI CRESCITA, NON POSSIAMO PERMETTERCI DI PERDERE ANCHE QUESTO TRENO"

© Costante Marengo
20 ANNI DI GIM

Quando la nostra presidente Luisa Barone, insieme ad altri 14 colleghi, fondavano il GIM presso la nostra ambasciata a Mosca (ambasciatore Federico Di Roberto), era il 1995, sono passati vent’anni, ed oggi, pur passando tra diverse traversie, siamo più di 140. Fu proprio nei momenti di crisi che la nostra forza aumentò, e speriamo che la stessa cosa possa accadere anche oggi. Ma non sono aumentati solo gli iscritti: sono aumentate le nostre aziende che hanno attività produttive in Russia.

Siamo passati da zero stabilimenti a circa 80, con 50.000 addetti e un fatturato di più di 5 miliardi di €. Abbiamo grandi aziende (particolari complimenti a ENEL, che rafforza la propria presenza in Russia), ma ne abbiamo tante piccole e medie, che sono per noi e per i nostri colleghi russi esempi di grande coraggio e capacità imprenditoriale (esempio di Sest–Luve e altre). Di fatto, abbiamo cambiato pelle, e ci stiamo adeguando alle trasformazioni dei mercati sempre più globali. La nostra comunità di affari ha una sua identità, che è profondamente legata al Paese dove si trova a operare e alle eccezionali persone che ne fanno parte. Proprio per questo non vogliamo cambiare la nostra identità e la nostra autonomia, in quanto rappresentano una qualità imprescindibile per chi vuole fare internazionalizzazione e far crescere le nostre aziende. Allo stesso modo siamo però a disposizione con forte spirito collaborativo con chi condivide questi principi. Dobbiamo sottolineare la splendida collaborazione che abbiamo avuto e che continuiamo ad avere con le nostre istituzioni (ambasciata, ICE) e con i nostri colleghi della Camera di Commercio Italo-Russa, con i quali condividiamo un progetto di sempre maggiore collaborazione. Sono diversi i servizi che siamo in grado di fornire ai nostri associati, voglio solo ricordare gli ultimi seminari con le dogane russe, con la ФНС e con i nostri studi legali. Altri, nuovi, sono in fase di avvio (sito e applicazioni per smartphone), ma soprattutto vogliamo guardare sempre più in concreto alle necessità delle nostre aziende (altri seminari e gruppi di lavoro sono in preparazione) e anche alle novità di cui si accennava in premessa.

© Mark Bernardini
È stata formata una nuova filiale per il nord-ovest a Pietroburgo, un’altra verrà avviata a fine giugno nel sud della Russia a Stavropol’ o Krasnodar.

Stiamo costituendo un coordinamento delle nostre aziende presenti nell’Unione Economica Euroasiatica (Russia Bianca, Kazachstan, Chirghisia e Armenia), e abbiamo sottoscritto un accordo di collaborazione con la fondazione “Conoscere Eurasia” per le iniziative da questa promosse sia in Russia che in Italia. Abbiamo inoltre un forte rapporto di collaborazione che andrà ulteriormente allargato con i nostri consolati onorari e con le filiali delle nostre banche (Banca Intesa e Unicredit).

© Costante Marengo
© Costante Marengo
Rassegna stampa:

Nella Russia delle sanzioni, il business italiano non demorde (Askanews, 6 maggio 2015)

La conferenza stampa completa (con domande e risposte), a cura di Marc Innaro

domenica 14 settembre 2014

L'Italia non aderisca alle sanzioni contro la Federazione Russa

Noi, cittadini italiani residenti in Russia, italiani in Italia che intrattengono rapporti professionali con la Russia, e più in generale persone che hanno a cuore i rapporti economici, politici, culturali ed umani tra i nostri due Paesi, esprimiamo la nostra forte preoccupazione e il nostro disappunto per l’estremizzazione del confronto tra Russia ed occidente, che ha già provocato consistenti perdite economiche ed un indebolimento della nostra posizione nel mercato russo, conquistata con una lunga storia di amicizia e di integrazione sociale e professionale.

Assistiamo ad una strategia di comunicazione strumentale ad opera della maggior parte degli organi di informazione italiani ed europei, guidata da posizioni nostalgiche di antiche contrapposizioni ideologiche che speravamo fossero superate da anni.

Il danno è estremamente elevato: nel solo settore agroalimentare perderemo circa 400 milioni di euro nell’esportazione verso la Russia. L’Italia era al secondo posto tra i Paesi europei nei rapporti commerciali con la Russia. Questa perdita potrebbe diventare strutturale ed irreversibile: la Russia non è un Paese autarchico, sostituirà l’Italia con nostri concorrenti del BRICS e dell’America Latina, e ci vorranno decenni per ritornare ai livelli attuali di interscambio. Un interscambio che nel solo primo semestre del corrente anno registra un calo del 6%, parliamo di mezzo miliardo di euro.

Perderemo le opportunità che i crescenti investimenti nel settore petrolifero avrebbero garantito per i prossimi decenni a numerosi contrattisti italiani, che offrono servizi e macchinari a numerose Società anche straniere che operano in Russia.

L’adozione di misure di sanzionamento delle maggiori banche russe e l’impossibilità di ricorrere da parte di queste ultime a linee di finanziamento a lungo termine comporterà tra le altre cose la difficoltà di molti italiani a vedere confermate le lettere di credito.

La posizione dell’Europa – e, con nostro rammarico, del nostro governo – alimenterà quel clima di sfiducia e diffidenza che porterà a contrapposizioni da cui nessuno trarrà beneficio.

State distruggendo decenni di lavoro, di investimenti e di collaborazione proficua e soprattutto di quel clima di rispetto e di considerazione di cui noi italiani abbiamo goduto da sempre.

Vi invitiamo ad un maggiore equilibrio e ad una più marcata autonomia del nostro Paese. Il rappresentante dell’UE a Mosca è l’ambasciatore lituano Vygaudas Ušackas, il rappresentante dell’UE a Kiev è l’ambasciatore polacco Jan Tombiński. E’ così che l’Unione Europea pensa di costruire la sua diplomazia? Qui non è questione di destra o sinistra: se in Italia e Francia governa il centro-sinistra, in Germania, Inghilterra, Spagna, governa il centro-destra, giusto per citare i Paesi più rappresentativi. E non gli Stati Uniti a dover stabilire cosa debba o non debba fare l’Europa con la Russia.

Ci rendiamo conto che confidare in una posizione “fuori dal coro” dell’Italia possa sembrare ambizioso e fantasioso. La storia insegna che, talvolta, il mondo cambia per le scelte coraggiose di qualcuno che agisce per primo, e l’Italia è appena entrata nel suo semestre di Presidenza dell’UE. In fondo, la Francia, cofondatrice della NATO, ebbe il coraggio di uscirne nel 1966 con De Gaulle, rientrando solo nel 2009 con Sárközy. L’Inghilterra, pur facendo parte dell’UE, non ha mai rinunciato alla propria valuta nazionale.

Non stiamo invitando ad uscire dalla NATO, dall’UE o dalla zona euro: ciò esula dalle nostre competenze. Tuttavia, se persino la Finlandia, membro anch’essa dell’UE, ha ora assunto una posizione ufficiale contro le sanzioni, che la danneggiano, non vediamo perché non possa farlo l’Italia. Ci state mettendo in ginocchio, in un momento in cui anche senza sanzioni in Italia si parla di recessione, di disoccupazione che sfiora il 13%, raggiungendo il 43% tra i giovani, di fallimento delle imprese (40 ogni giorno). Vi stiamo dunque invitando a fare una cosa semplice: fare gli interessi di quel Paese a governare il quale siete stati chiamati.

Per firmare, condividere e diffondere questa petizione, cliccate qui.

giovedì 12 giugno 2014

Brasile 2014 alla televisione russa

Come è noto, i canali televisivi italiani criptano moltissimi programmi via satellite. Nel nostro caso, ciò riguarda anche il campionato di calcio 2014 in Brasile. Il risultato è che gli italiani all'estero, anziché ascoltare i commentatori italiani (non che sia una gran perdita) e vedere i passaggi pubblicitari delle aziende italiane, ascolteranno i commentatori e vedranno la pubblicità sui canali televisivi dei Paesi in cui risiedono. Ai nostri lettori giudicare, chi ci rimette. Per quanto riguarda la Russia, riportiamo la tabella delle partite trasmesse, che verrà aggiornata man mano. Avvertenza: in grassetto sono riportate le partite della Russia e dell'Italia; in corsivo quelle del canale "Sport 1", dove abbiamo notato delle incongruenze rispetto agli orari ufficiali.







GiornoOra (Mosca) Partita Canale
12 giugno22:15 Cerimonia di aperturaRussia 1
12 giugno22:15 Cerimonia di apertura Sport 1
12 giugno22:40 Brasile-Croazia Sport 1
12 giugno23:45 Brasile-CroaziaRussia 1
13 giugno15:50 Messico-CamerounSport 1
13 giugno20:00 Messico-Cameroun1 Canale
13 giugno22:00 Spagna-OlandaSport 1
13 giugno22:45 Spagna-OlandaRussia 1
14 giugno01:00 Cile-AustraliaSport 1
14 giugno02:00 Cile-Australia1 Canale
14 giugno18:50 Colombia-Grecia Sport 1
14 giugno19:45 Colombia-Grecia Russia 1
14 giugno22:00 Uruguay-Costa RicaSport 1
14 giugno22:45 Uruguay-Costa RicaRussia 1
15 giugno01:00 Inghilterra-ItaliaSport 1
15 giugno02:00 Inghilterra-Italia1 Canale
15 giugno04:00 Costa D'Avorio-Giappone Sport 1
15 giugno05:00 Costa D'Avorio-Giappone 1 Canale
15 giugno11:10 Inghilterra-Italia (differita) Sport 1
15 giugno11:50 Inghilterra-Italia (differita) Russia 2
15 giugno18:50 Svizzera-EquadorSport 1
15 giugno19:45 Svizzera-EquadorRussia 1
15 giugno22:00 Francia-HondurasSport 1
15 giugno23:00 Francia-Honduras1 Canale
16 giugno01:00 Argentina-Bosnia Erzegovina Sport 1
16 giugno01:45 Argentina-Bosnia Erzegovina Russia 1
16 giugno18:50 Germania-Portogallo Sport 1
16 giugno19:45 Germania-Portogallo Russia 1
16 giugno22:00 Iran-NigeriaSport 1
17 giugno01:00 Ghana-USASport 1
17 giugno02:00 Ghana-USA1 Canale
17 giugno18:50 Belgio-AlgeriaSport 1
17 giugno19:45 Belgio-AlgeriaRussia 1
17 giugno22:00 Brasile-MessicoSport 1
17 giugno22:45 Brasile-MessicoRussia 1
18 giugno01:00 Russia-Corea del Sud Sport 1
18 giugno02:00 Russia-Corea del Sud 1 Canale
18 giugno08:50 Russia-Corea del Sud (differita) Sport 1
18 giugno10:30 Russia-Corea del Sud (differita) Russia 2
18 giugno16:10 Russia-Corea del Sud (differita) Sport 1
18 giugno16:55 Russia-Corea del Sud (differita) Russia 2
18 giugno18:50 Australia-Olanda Sport 1
18 giugno20:00 Australia-Olanda 1 Canale
18 giugno22:00 Spagna-CileSport 1
18 giugno22:45 Spagna-CileRussia 1
19 giugno01:00 Cameroun-Croazia Sport 1
19 giugno02:00 Cameroun-Croazia 1 Canale
19 giugno18:50 Colombia-Costa D'Avorio Sport 1
19 giugno20:00 Colombia-Costa D'Avorio 1 Canale
19 giugno22:00 Uruguay-Inghilterra Sport 1
19 giugno22:45 Uruguay-Inghilterra Russia 1
20 giugno01:00 Giappone-GreciaSport 1
20 giugno01:45 Giappone-GreciaRussia 1
20 giugno18:50 Italia-Costa RicaSport 1
20 giugno20:00 Italia-Costa Rica1 Canale
20 giugno22:00 Svizzera-FranciaSport 1
20 giugno22:45 Svizzera-FranciaRussia 1
21 giugno01:00 Honduras-EquadorSport 1
21 giugno02:00 Honduras-Equador1 Canale
21 giugno04:00 Italia-Costa Rica (differita) Sport 1
21 giugno04:25 Italia-Costa Rica (differita) Russia 2
21 giugno11:50 Italia-Costa Rica (differita) Russia 2
21 giugno18:50 Argentina-IranSport 1
21 giugno20:00 Argentina-Iran1 Canale
21 giugno22:00 Germania-GhanaSport 1
21 giugno22:45 Germania-GhanaRussia 1
22 giugno02:00 Nigeria-Bosnia Erzegovina 1 Canale
22 giugno18:50 Belgio-Russia Sport 1
22 giugno19:45 Belgio-RussiaRussia 1
22 giugno22:00 Corea del Sud-Algeria Sport 1
22 giugno23:00 Corea del Sud-Algeria 1 Canale
23 giugno01:00 USA-Portogallo Sport 1
23 giugno01:45 USA-Portogallo Russia 1
23 giugno04:00 Belgio-Russia (differita) Sport 1
23 giugno10:30 Belgio-Russia (differita)Russia 2
23 giugno12:50 Belgio-Russia (differita) Sport 1
23 giugno16:55 Belgio-Russia (differita)Russia 2
23 giugno18:50 Olanda-Cile Sport 1
23 giugno19:50 Olanda-Cile1 Canale
23 giugno21:55 Australia-Spagna (differita)Russia 1
24 giugno00:00 Cameroun-Brasile1 Canale
23 giugno23:45 Croazia-Messico Sport 1
24 giugno01:55 Croazia-Messico (differita)Russia 1
24 giugno18:50 Italia-UruguaySport 1
24 giugno19:45 Italia-UruguayRussia 1
24 giugno20:00 Costa Rica-Inghilterra1 Canale
24 giugno23:45 Giappone-ColombiaRussia 1
24 giugno23:50 Giappone-ColombiaSport 1
25 giugno00:00 Grecia-Costa D'Avorio1 Canale
25 giugno06:20 Italia-Uruguay (differita)Sport 1
25 giugno08:25 Italia-Uruguay (differita)Russia 2
25 giugno18:50 Nigeria-ArgentinaSport 1
25 giugno19:45 Nigeria-ArgentinaRussia 1
25 giugno20:00 Bosnia Erzegovina-Iran1 Canale
25 giugno23:50 Honduras-SvizzeraSport 1
26 giugno01:55 Honduras-Svizzera (differita)Russia 1
26 giugno00:00 Equador-Francia1 Canale
26 giugno18:50 USA-GermaniaSport 1
26 giugno19:45 USA-GermaniaRussia 1
26 giugno20:00 Portogallo-Ghana1 Canale
26 giugno22:50 Algeria-RussiaSport 1
26 giugno23:45 Algeria-Russia1 Canale
27 giugno01:55 Corea del Sud-Belgio (differita)Russia 1
27 giugno08:50 Algeria-Russia (differita)Sport 1
27 giugno10:30 Algeria-Russia (differita)Russia 2
27 giugno16:55 Algeria-Russia (differita)Russia 2
27 giugno19:25 Algeria-Russia (differita)Sport 1
28 giugno05:45 Algeria-Russia (differita)Sport 1
28 giugno18:50Brasile-CileSport 1
28 giugno19:45Brasile-CileRussia 1
28 giugno22:50 Colombia-UruguaySport 1
28 giugno23:45Colombia-Uruguay1 Canale
29 giugno19:45Olanda-MessicoRussia 1
29 giugno23:45Costa Rica-Grecia1 Canale
30 giugno19:45Francia-NigeriaRussia 1
30 giugno23:45Germania-Algeria1 Canale
1 luglio18:50Argentina-SvizzeraSport 1
1 luglio19:45Argentina-SvizzeraRussia 1
1 luglio23:45Belgio-USA1 Canale
4 luglio19:05Francia-GermaniaSport 1
4 luglio19:50Francia-Germania1 Canale
4 luglio22:50Brasile-ColombiaSport 1
4 luglio23:45Brasile-ColombiaRussia 1
5 luglio18:50Argentina-BelgioSport 1
5 luglio19:50Argentina-Belgio1 Canale
5 luglio22:50Olanda-Costa RicaSport 1
5 luglio23:45Olanda-Costa RicaRussia 1
8 luglio22:50Brasile-GermaniaSport 1
8 luglio23:45Brasile-GermaniaRussia 1
9 luglio22:50Olanda-ArgentinaSport 1
9 luglio23:45Olanda-Argentina1 Canale
12 luglio22:50Brasile-OlandaSport 1
12 luglio23:45Brasile-OlandaRussia 1
13 luglio21:15Germania-ArgentinaSport 1
13 luglio22:30Germania-Argentina1 Canale